• Pubblicata il
  • Autore: GERONTOFILO 9.0
  • Categoria: Racconti mature

VA' DOVE TI PORTA IL CULO - parte 2 - Frosinone Trasgressiva

VA' DOVE TI PORTA IL CULO - parte 2

- E chi se ne frega? Tanto tra 4 giorni scade il contratto. Comunque, sto dicendo
soltanto che, quando una donna è fuori di testa come lei, di solito vuol dire che ha bisogno di una buona razione di cazzo duro. E' per questo che sono in ritardo, volevo stare un po' da solo con lei, io la desidero, non se ne è mai accorta?
Lei è rimasta in silenzio per almeno un minuto guardandomi. Era ancora più sorpresa, completamente spiazzata. Poi, sulla sua faccia, è comparso un accenno di sorriso. Era lusingata dalle mie avances.
- Non credo tu sia sincero, stai inventando tutto per non essere punito...
- Perché non viene a controllare di persona?
Si è avvicinata fino a pochi centimetri da me. Talmente vicino che sentivo l'odore del suo fiato, il sudore delle sue ascelle, e potevo contare una ad una le sue rughe, specialmente quelle sopra e sotto le labbra imbellettate di rossetto.
Ha messo una mano sulla patta dei miei pantaloni, tastandomi il cazzo già quasi duro ed i maroni. Era visibilmente soddisfatta ed ha sorriso di nuovo.
- Davvero vorresti scoparmi?
- Non chiedo di meglio...
Si è girata ed è andata verso il bagno, togliendo l'elastico che le teneva i capelli a coda di cavallo e sciogliendoli sulle spalle.
- Cosa fai, non vieni anche tu?
Ho attraversato la stanza in un attimo, quasi correndo. Sono entrato nel bagno e ho chiuso la porta a chiave.
La toilette avava due piccoli camerini (WC uomini WC donne ed un ingresso unico dotato di uno specchio ed un lavandino. La luce proveniente dalla lampada a neon difettosa funzionava ad intermittenza rendendo l'atmosfera spettrale. Non c'erano sedie.
E' rimasta a guardarmi per un po', senza parlare, come una tigre che annusa la preda prima di ucciderla. Poi, improvvisamente, mi ha tolto la pettorina gialla Poste Italiane, mi ha slacciato la camicia e mi ha afferrato per la nuca, baciandomi con violenza, con rabbia. La sentìvo spingere la lingua fino alle tonsille. Non ha perso tempo, mi ha abbassato i pantaloni ed i boxer ed ha afferrato il mio uccello dritto e rigido.

CONTINUA

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18/05/2017 15:02

mirko

MA vai a raccontare ste cazzate ai polli!

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